Multa al semaforo annullabile se c'è un testimone

La polizia municipale non ha sempre ragione quando multa per "passaggio con semaforo rosso", almeno quando vi sono dei testimoni che dimostrano "l'errata valutazione dei fatti non trattandosi di una realtà statica ma di un corpo-oggetto in movimento" suscettibile di diverse ricostruzioni. Così ha stabilito la Corte di Cassazione, accogliendo il ricorso di una signora sanzionata per essere passata con il rosso.
Il Giudice di Pace aveva rigettato la contestazione della donna, che aveva presentato testimoni a suo favore, basandosi "sull'efficacia fino a querela di falso del verbale di contravvenzione".Secondo la Suprema Corte, tuttavia, la veridicità dei fatti "poteva essere inficiata da un eventuale errore nella percezione della realtà" da parte dei vigili.

Pubblicata il giorno 03 settembre 2008
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