Modifiche al codice civile in materia di condominio degli edifici

L'aula del Senato ha approvato il disegno di legge di iniziativa parlamentare (ddl As 71) che introduce modifiche al codice civile in materia di condominio degli edifici. Obiettivo della riforma è di ridurre l'elevata litigiosità che si riscontra nella materia. Il testo ora passerà alla Camera. Di seguito il riassunto dei punti salienti della riforma:
- ci si potrà staccare dal riscaldamento centralizzato a patto di non causare danni agli altri condomini;
- per installare le antenne tv bisognerà inviare una comunicazione all'amministratore, che convocherà l'assemblea nella quale si troveranno le modalità per ridurre l'impatto dell'antenna;
- l'amministratore resta in carica 2 anni ma in alcuni casi potrà essere revocato in anticipo; egli è tenuto ad agire contro i condomini morosi altrimenti risponderà del denaro non riscosso;
- se l'amministratore non esegue la delibera condominiale, ciascun condomino può provvedere all'esecuzione 30 giorni dopo averlo diffidato;
- per l'ordinaria amministrazione l'inquilino ha diritto di voto al posto del proprietario;
- la maggioranza degli intervenuti all'assemblea, che rappresenti almeno i 2/3 dell'edificio, potrà deliberare la modifica della destinazione d'uso delle parti comuni.

Pubblicata il giorno 26 gennaio 2011
Approfondimenti su: canali.kataweb.it/kataweb-consumi/condominio-come-cambiera-il-regolamento-2/?ref=HREC2-4

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